Con tag comunicazione integrata

ICOMunicaTion: storia di un brand e di quella “m” mancante.


un brand giovane ed il suo nome “sbagliato”.

Mi è stato fatto notare qualche giorno fa sulla nostra pagina FaceBook che c’è un errore nel nome della nostra agenzia: comunication si scrive in realtà con due “m”…communication.

comment

facebook comment

Nonostante le apparenze, come ho spiegato sulla nostra pagina fan, in realtà non si tratta di un errore, ma di una scelta stilistica, nata un pò di tempo fa, quando il nome del brand stava nascendo.

La nostra fan mi ha fatto riflettere sull’opportunità di scrivere un post su questa scelta, che per me ormai è scontata,incastrata nel tempo e nella reputazione costruita online e non solo, mentre invece per chi legge può essere semplicemente un errore…

Riportiamo qui la spiegazione data su FaceBook per fare chiarezza:

Il brand nasce come ICOM (“I” è l’ iniziale del mio cognome, COM è da “.COM”).
Poi ho voluto aggiungere e giocare con il concetto di “unica” – “comunica” (ICOM UNICA).
Ma ICOMUNICA non andava bene,sembrava perentorio,addirittura autoreferenziale…
americano sembrava meglio!! :D

ICOM(m)UNICAtion …ma una “m” era, appunto, di troppo.

Ci abbiamo pensato su, poi fatta una ricerca è uscito fuori che gli italiani cercano più spesso “comunication” su internet con una “m”, e che infatti tantissime aziende di comunicazione hanno optato, volontariamente o no,per la versione errata.

Quindi abbiamo scelto consapevolmente questa versione con licenza poetica.

Inizialmente era evidenziato anche a livello grafico (ICOMunicaTion), poi l’enfasi è caduta sulla “I”, il nome si è diffuso così ed abbiamo continuato su questa strada.

icom

social media cravers

Allora sembrava una scelta perfetta, oggi ogni tanto mi chiedo se sia stata davvero una scelta giusta,però, come ho scritto su Facebook, penso anche gli eventuali errori facciano parte di un percorso di crescita, personale e professionale, di un individuo e di un’azienda, quindi in fin dei conti va bene così: quella “m” in meno sta li a ricordare che da quella scelta, giusta o sbagliata, abbiamo fatto un pò di strada…

Per ritornare alle origini e celebrarle….presto arriverà un nuovo logo con una nuova grafica!!

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Social media e community manager: cosa fanno?


Come social media e community manager sono tutti i giorni sempre più sorpresa dalla dicotomia che c’è tra due realtà: quella degli addetti ai lavori e quella di tutti gli altri.
Per tutti gli altri intendo in particolar modo i clienti, gli imprenditori, e tutti coloro che vogliono una consulenza, per poi alla fine chiedere: “si ma insomma, ma tu che fai?”.

Social Media Manager

da worky.biz

E’ chiaro che c’è, e ci deve essere, una sana differenza tra chi fa questo di mestiere e deve essere presente online su profili sociali aggiornati ed attivi, con siti e blog ottimizzati, in costante conversazione con la rete; sempre a passo con una evoluzione (che è insieme tecnologica, di comunicazione e sociale) che non conosce sosta, e chi fa tutt’altro. Ed è chiaro che comprendere le dinamiche di un mestiere relativamente nuovo, impalpabile, invisibile, sotterraneo non è semplicissimo.

Capire che quello dei social media e community manager è un mestiere che sa d’antico, perchè anche se procediamo a velocità non umane, il nostro lavoro consiste nel lavorare di fino, a mano, con una strategia e degli obiettivi sempre in testa, procedere passo dopo passo e con costanza. A poco a poco, penetrare un pezzetto di rete; coltivare rapporti e ingaggiare conversazioni; attivare connessioni e contatti; far si che in quel settore, il brand sia tra i più conosciuti e accreditati; che a livello di comunicazione, il brand sia su diverse piattaforme e sia in grado di parlare più linguaggi, per essere compreso e apprezzato, anche grazie ai contenuti che vengono prodotti, condivisi e associati.
E’ un lavoro fatto di pazienza, passione, dedizione, studio e creatività. E di tanto tanto tempo. E presuppone la conoscenza e la comprensione di dinamiche sociali che trasportate da ambiente reale ad ambiente virtuale, cambiano.

Community Manager

da molisella.net

Alla fine di un segmemento di questo percorso ci sarà di certo un dato che consentirà di misurare in soldoni il lavoro fatto. Ma tutto l’indotto e i benefici che derivano indirettamente dall’incremento (o dall’implemento in alcuni casi) di  comunicazione integrata, brand awareness, brand reputation non è e non sarà mai espresso soltanto da un numero.

brand

da mymagneticblog.com

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